L'idea di un chip di CCD è semplice: ce lo possiamo immaginare come un chip di memoria senza 'coperchio'. I fotoni, colpendo le cellule della memoria creano degli elettroni (effetto fotoelettrico). La quantità di fotoni è proporzionale alla quantità di elettroni. La lunghezza d'onda invece, non viene 'comunicata' agli elettroni e quindi i chip CCD sono daltonici.
Quindi, durante l'ultima fase della produzione, ogni pixel di un CCD a colori ottiene come una 'mano di pittura', di colore rosso, verde o blu. La distribuzione delle macchie di colore (rosso, verde, blu) si basa oggi in gran parte sulle idee del signore Bayer. Per questo si parla di 'filtro Bayer'.
All'uscita di una telecamera a colori 'normale', ci si aspetta che il pixel fornisca sia il valore di rosso CHE QUELLO di verde e di blu. In realtà invece il CCD ci offre soltanto uno di questi valori. I due valori mancanti vengono 'valutati' tramite l'elettronica della telecamera, per mezzo di una cosiddetta interpolazione spaziale del colore.
Per le applicazioni della tecnica di misurazione, è naturalmente più sensato lavorare con dati non interpolati. Per questo, per applicazioni del genere, si usano sempre di più le cosiddette 'telecamere Bayer'. Consegnano il 'contenuto grezzo' del CCD, cioè a prima vista un'immagine monocromatica con 8 bit/pixel.
In realtà ci sono tre bit addizionali per ogni pixel, che ci indicano se si tratta di un pixel rosso, di uno verde o di uno blu Non ci dobbiamo comunque 'portare dietro' questa informazione perché emerge dalla coordinata del pixel.
Telecamere Bayer - Per saperne di più
- Scaricate il 'Bayer Demonstrator'
Questo programma mostra come utilizzare i dati delle immagini forniti da una telecamera Bayer.
- Scaricate il white paper 'Come funzionano le telecamere a colori'
Questo white paper descrive il principio di funzionamento delle telecamere Bayer.
Telecamere Bayer The Imaging Source
The Imaging Source produce le seguenti telecamere Bayer:



